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Fu nel 1358 Nicolò Biagio da Vitorchiano ad edificare il santuario su un terreno di proprietà di Feneguerra, e, a seguito del desiderio espresso dal parroco, che, nel 1319, aveva compiuto un viaggio in Puglia sul Gargano nei luoghi dedicati a S. Michele, la chiesa fu intitolata proprio al Santo. La Chiesa di San Michele Arcangelo sorge su un colle al di fuori del centro abitato, ed è raggiungibile attraverso la Porta Tiberina, percorrendo le “piagge”.
Info: Parrocchia S. Maria Assunta. Tel. 0761 370787.Parroco Don G. Pirri.
Parrocchia S. Maria Assunta in cielo Vitorchiano.
SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
CENNI STORICI E DESCRIZIONE
Fu nel 1358 Nicolò Biagio da Vitorchiano ad edificare il santuario su un terreno di proprietà di Feneguerra, e, a seguito del desiderio espresso dal parroco, che, nel 1319, aveva compiuto un viaggio in Puglia sul Gargano nei luoghi dedicati a S. Michele, la chiesa fu intitolata proprio al Santo. Prezioso, per ricostruire alcuni dettagli storici, il documento canonico del 28 aprile 1358 custodito presso l’Archivio Vaticano, da cui si apprende che: “i canonici del capitolo della Chiesa di S. Giovanni in Laterano concedono a Nicola Blaxii di Vitorchiano che ne aveva fatto preghiera, il diritto di edificare, in un fondo appartenente per diritto di donazione alla stessa Chiesa del Laterano, posto nel distretto di Vitorchiano, presso i beni di Fenaguerra, la via e le rupi, una chiesa, con la capanna, il cimitero e la fonte battesimale, dedicata a S. Michele Arcangelo. Il Laterano si riserva il diritto di riscuotere ogni anno a Pasqua, come forma di censo, un’oncia di zafferano e di approvare la nomina dei rettori eletti”.
La concessione lateranense cita una chiesa con altare, officine, cimitero, battistero. Morto il beneficiario ne veniva eletto un altro e segretario e priori davano l’elezione a carica solenne in pubblico e comunicavano ai canonici in S. Giovanni in Laterano il nome della persona designata. La costruzione eremitica adiacente al santuario, di origine trecentesca, è proprietà privata, ma l’otto maggio, giorno della festa del Patrono, i fedeli hanno libero accesso al bosco sacro.
La Chiesa di San Michele Arcangelo sorge su un colle al di fuori del centro abitato, ed è raggiungibile attraverso la Porta Tiberina, percorrendo le “piagge”. Il Santuario, sorge in un ambiente naturale che ricorda molto da vicino quello del santuario di San Michele Arcangelo al Gargano in provincia di Foggia, forse volutamente qui fatto sorgere da Nicolò Biagio da Vitorchiano alla metà del XIV secolo nel tentativo di rievocare il fervore religioso di cui era stato illuminato nel suo viaggio in Puglia nel 1319. Il santuario è caratterizzato in facciata da una struttura semplice a capanna, con tetto a doppio spiovente e un rosone decorato all’interno con una croce. Ai lati del portale d’accesso realizzato con una semplice struttura trilitica, sono presenti in forma araldica due finestre con arco a tutto sesto. Sulla parte laterale della chiesa che guarda a sud verso il paese è incorporato un campanile a vela con una piccola campana in situ.
All’interno la chiesa è a navata unica con volta a botte, e si presenta semplice e spoglia nelle pareti laterali. Nella zona del presbiterio, una balaustra in peperino separa l’area sacra da quella destinata ai fedeli. Al centro del presbiterio un moderno altare in peperino. Subito dopo, addossato alla parete absidale, l’altare maggiore. Sopra la mensa dell’altare maggiore si sviluppa una decorazione in stucco, con volute laterali decorate da festoni, che sostengono un timpano a mezzaluna aggettante. Qui, all’interno della nicchia, è conservata la statua del XVIII secolo dedicata a San Michele Arcangelo, a grandezza naturale, scolpita in peperino e dipinta in epoca recente su tutta la superficie. Il Santo guerriero è in atto di brandire col braccio destro la sua spada sul demonio disteso ai suoi piedi.
BIBLIOGRAFIA
Santuario di San Michele Arcangelo in Vitorchiano e il bosco sacro, a cura di Maria Teresa Sciarra, Viterbo 2010.
Vitorchiano, il passato presente, edizione curata da Fiorenzo Mascagna, ricerche storiche Elide Vagnozzi, Stampa Arti Grafiche Artigiane 2005.
Un particolare ringraziamento al dr. Andrea Presutti per la consulenza scientifica e il materiale fotografico d’archivio fornito su Vitorchiano:
– Vitorchiano com’era Pagina Facebook di raccolta di vecchie foto del bellissimo borgo di Vitorchiano, in provincia di Viterbo. Immagini del paese, dei suoi abitanti e delle sue tradizioni.









